ALLEGRIAAAA!

Come fare una biografia di Mike? Impossibile...Mike ha fatto troppe cose nella sua giovane vita...pertanto mi limito ad enunciarne solo alcune....

La vita di Mike Bongiorno è nota a tutti:  il re del quiz nasce negli Stati Uniti (New York) il 26 maggio del 1924.

I primi ricordi che Mike ha di se stesso risalgono all'età di due anni: ricorda che scappava dalla culla dove lo mettevano e si infilava nel lettone di mamma e papà. Ricorda anche che nella casa di New York dove era nato, sulla Quinta Avenue all'angolo con la Dodicesima strada, c'era una scala buia che gli metteva paura. E ha impresso nella memoria un mobile con vetrinetta nel quale sua madre teneva degli orecchini bellissimi. Il padre, quando Mike era piccolo, lo metteva sulle spalle e lo portava a vedere le parate del 12 ottobre o del giorno del Ringraziamento. Dal papà Mike pensa di avere ereditato la parlantina. Era un grande avvocato, faceva arringhe che duravano ore. E poi si era messo in politica, partecipava a infuocati dibattiti che si tenevano al Madison Square Garden: era presidente dell'associazione "Sons of Italy", figli d'Italia. E' stato anche il primo italiano ammesso alla prestigiosa Princeton University.

Dopo una infanzia molto dura, Mike deve anche subire la separazione dei genitori. Così, arriva in Italia, con la madre, a Torino. Mike ragazzino frequentava il liceo classico e faceva tanto sport. Anche sci di fondo, perché non costava nulla: infatti per lo sci di fondo si entrava nella squadra della scuola e venivi portato in montagna gratuitamente. Il primo incidente grave della sua vita da sportivo l'ha avuto proprio facendo fondo. E' successo a Salice D'Ulzio, aveva 16 anni: si fratturò il ginocchio sinistro. Poco dopo scoppiò la guerra e così non poté curarsi bene. E questo fu solo il primo di una lunga serie di incidenti:in anni successivi Mike si procurerà una doppia frattura al malleolo sinistro, la rottura del tendine del ginocchio sinistro, un buco nel femore per una caduta da cavallo, i gomiti rovinati, due vertebre schiacciate, fino all'ultimo grave incidente, avvenuto due giorni prima della diretta di "Viva Napoli", e del quale purtroppo Mike porta ancora le conseguenze, visto che cammina ancora con grandissima fatica. Inoltre le immersioni subacquee che Mike ha fatto gli causano oggi pure la sordità. Spesso Mike ha parlato dei suoi acciacchi in tv, vantandosi di quanto sport ha fatto. Sci, tennis, nuoto, corsa e chi più ne ha più ne metta!

 Arriva la guerra e Mike fa il partigiano sulle montagne; nel '44 entra nella Resistenza. Catturato, viene  arrestato dai nazisti e portato in carcere a San Vittore a Milano  assieme a Indro Montanelli (64 giorni di isolamento). Durante la prigionia, Mike portava dei bigliettini d'amore di Indro per la sua fidanzata, nascosti in bocca. Prigioniero in un campo di concentramento, viene trasferito nei campi di Gries, Innsbruck e Spittal in Austria: due volte i tedeschi l'hanno messo al muro e poi risparmiato. Esce nel '45 per uno scambio di prigionieri, essendo lui di cittadinanza americana.

 Nel 1943, dopo le difficili esperienze italiane, Mike riparte per l'America che era uno scheletro, pesava 39 chili! Lì inizia a lavorare per una radio di New York, la "Radio del progresso italoamericano". Non aveva grandi esperienze giornalistiche alle spalle, se non collaborazioni alle pagine sportive della "Stampa" a Torino (nel 1942). Ma la parlantina sciolta lo aiuta a mettersi in luce. Cominciarono presto a farlo lavorare per il giornale radio, per il telegiornale e gli affidarono anche delle radiocronache importanti, come quella per l'incontro di pugilato Joe Luis- Rocky Marciano. Nel 1946 conduce il programma "Voci e volti dall'Italia", dal quale mandava dei servizi alla Rai, senza ricevere una lira. Mike comunque era entusiasta di poter collaborare per la Rai a gratis. Il primo programma televisivo che Mike ha visto era un programma americano: nel 1946 era ancora negli Stati Uniti. Era uno show, tra il varietà e il quiz, presentato da Robert Q. Lewis, un tipo molto famoso all'epoca.

Nel 1953 Mike torna in Italia, approdando alle pagine sportive del quotidiano "La Stampa". All'epoca avevano bisogno di giovani volenterosi che si prestassero a fare un po' di tutto. Mike, infatti, oltre a cercare e scrivere notizie, doveva trasmettere i testi ai quotidiani consociati. A quei tempi i fax non c'erano. La voce di Mike era di petto, ben impostata e calibrata, colpì alcuni superiori, che lo segnalarono a Vittorio Veltroni, padre di Walter, all'epoca direttore della Rai. Il modo spigliato di parlare, la cadenza americana e l'abbigliamento vivace e ricercato (giacche e cravatte all'americana molto colorate) lo colpirono molto. Così, lo chiamò a sperimentare la TV italiana con “Arrivi e partenze”. Il programma va in onda il 3 gennaio del 1954 alle 14.30: è il primo giorno di trasmissioni della televisione italiana. Arrivato da americano in Italia, non ripartirà più. "Arrivi e partenze" è un programma di interviste a personaggi stranieri di passaggio a Roma. Non trovavano gente che volesse fare la televisione, perché era una cosa poco importante. E poi gli annunciatori di allora erano tutti molto formali e "ingessati". Mike invece era un rampante, ingenuo, tutto "sport e Coca-cola" come dicevano all'epoca.

 Finito "Arrivi e partenze" Mike era deciso a tornare in America e invece fece un colpo di testa, uno dei due colpi di testa più importanti della sua carriera: decide di rimanere in Italia, seguendo i consigli di Vittorio Veltroni, che Mike ha voluto ricordare anche in occasione della festa  per 50 anni di Tv. Così Mike presentò un varietà, "Fortunatissimo". In radio realizzò "Il Motivo in maschera", un quiz che ebbe un grandissimo successo e che Mike ricorderà sempre, anche perché al quotidiano "Il Tirreno" di Livorno c'era un critico, un bravo musicista, che indovinava sempre il motivo ed era perfino stato diffidato dal far sapere in giro il titolo della canzone!

In America Mike aveva seguito con un certo interesse un programma basato su domande e risposte, che permetteva di vincere anche parecchio denaro. Era "The 64.000$ dollars question". Propose la cosa a un funzionario Rai e, poiché all'epoca non c'erano i videoregistratori, quest'ultimo andò subito negli Stati uniti per vedere di persona alcune puntate. Così, dopo una settimana, iniziò l'era di “Lascia o raddoppia?”, il programma che incorona Mike,  primo grande quiz della storia della TV italiana, successo incredibile, tanto da far chiudere i cinema al giovedì sera. Va in onda dal 19 novembre 1955 al 1959 (190 puntate).  E' la prima pietra miliare nella storia della televisione italiana. Mike ricorda che il programma andava in onda dalla sede distaccata di Milano e non da Roma perché i dirigenti rai temevano che fosse un fiasco e non volevano fare brutta figura a Roma. Altri sostengono, invece, che in quel periodo il centro di produzione di Milano fosse già molto importante. I critici sostenevano che Mike, dopo quel programma, non avrebbe fatto più nulla, perché in Italia i personaggi si bruciano e la gente non li vuole più vedere. Si sbagliavano di grosso!  La stessa idea l'aveva Indro Montanelli, che gli dedicò un articolo a 6 colonne sul "Corriere della Sera" nel quale scrisse; "Caro Mike, te lo dico come amico perché siamo stati in galera assieme. Dopo questo programma nessuno ti vorrà più vedere".  Mike ci rimase molto male. Ma anni dopo ne scrisse un altro nel quale ammetteva "di non aver capito nulla del nuovo divismo". Nel 1979 viene proposta una nuova edizione del quiz.

Gli inizi in Rai, come Mike spesso ricorda, furono molto duri: si andava in onda senza avere un contratto, veniva pagato una miseria  e rischiava sempre di essere cacciato. Il grande presentatore, infatti, poteva permettersi solo una Topolino.

Trasferitosi nel capoluogo lombardo (Milano gli porterà grande fortuna), inanellò un successo dietro l’altro: cito, tra i tanti, "Campanile sera" (1960), "Caccia al numero" (1962), "La fiera dei sogni" (1963-65) per la prima volta la tv ha trasformato in realtà i sogni della gente) e "Giochi in famiglia" (1966-67). Nel 1961 esce la celebre "Fenomenologia di Mike Bongiorno" di Umberto Eco.

Dal 1970 al 1974 il “Rischiatutto” (1970-1974), che introduce l’elettronica e gli effetti “speciali”, passando dunque dal quiz "a manovella" a quello del 2000, cioè dalla fase pioneristica a quella moderna,  con Sabina Ciuffini, prima valletta "parlante" della storia della Tv. Mike ricorda sempre che è il più bel programma che lui abbia mai fatto.

Altri quiz Rai sono "Scommettiamo" (1977, primo quiz d'azzardo della storia della televisione italiana) e "Flash" (1980, ultimo exploit in rai). 

Un personaggio molto coraggioso Mike, che nel 1977 conosce Silvio Berlusconi, il quale, grande imprenditore, capisce che è giunto il momento, in Italia, di creare la Tv privata e, per fare successo, bisogna chiamare i più grandi della TV (Mike, Corrado, Vianello- Mondaini). Così invita una sera a cena in un ristorante Mike e gli spiega cosa voleva fare...Mike non disse subito di sì, anche perché aveva un contratto con la Rai e poi stava partendo per una vacanza in Messico, ad Acapulco, con la moglie Daniela. Berlusconi disse:"Le telefonerò ad Acapulco fino a quando lei mi dirà che accetta." E infatti un giorno sì e uno no Mike riceveva una sua telefonata ad Acapulco. Mike disse di sì perché aveva capito il suo entusiasmo, i suoi grandi progetti. Mike è il primo, già conoscendo le regole del marketing e la realtà americana,a portare gli sponsor nelle sue trasmissioni e, così, nel 1980, realizza “I sogni del cassetto” su TeleMilano: è il quiz che ha segnato la fine del monopolio Rai e l'inizio della grande avventura di Mike a Canale5. Per questa rete realizzerà “Bis” nel 1981 assieme a Susanna Messaggio: è stato il primo a scoprire la fascia televisiva di mezzogiorno. Nel 1982 lo seguirà Corrado con "Il pranzo è servito", mentre solo nel 1983 arriverà la rai con "Pronto Raffaella?". "Bis" andrà in onda per ben 8 edizioni! Nel 1982 il passaggio televisivo a Canale5 con  “Superflash” (3 edizioni, 111 puntate), cui seguirà “Pentatlon”, dove Mike trasforma lo studio in una spettacolare arena olimpica, “Parole d’oro”, “Tris”, “TeleMike” (non più solo un titolo ma il modo personale di Mike di fare televisione, ben 5 edizioni), “La ruota della fortuna” (3.125 puntate: un record!), "Tutti per uno". 

Nel 1987 viene nominato vicepresidente di Canale5! Più tardi entrerà anche nel consiglio di amministrazione della Standa, quando era stata acquisita dal gruppo Fininvest. Di Berlusconi nel 1992 dice "Se fosse nato in America potrebbe persino fare il presidente". Cavolo, Mike aveva previsto il futuro!! Dal '94 al '96 è nel consiglio di amministrazione della Standa, carica alla quale rinuncerà vista che le riunioni si tenevano alle 9 del mattino!!

Mike ha sempre lavorato moltissimo: ad esempio, nel 1995, la sua presenza in video è stata di 350 ore: da guinnes dei primati! Così come i 24 Telegatti!!

Non solo quiz nella carriera di Mike, ma anche tanti programmi musicali:  ha condotto undici edizioni del "Festival di Sanremo", la trasmissione più importante in Italia, (1963,1964,1965,1966,1967,1972,1973,1975,1977,1979,1997) C’era una volta il Festival, “Momenti di gloria”, “Bravo Bravissimo”, “Festival della canzone italiana”, “Viva Napoli”.

Nella sua carriera ha condotto anche programmi d'attualità, come "Ieri e oggi", nel 1976.

Nel 2003 è tornato alla ribalta con la ingiusta chiusura de "La ruota della fortuna" (Mike stesso non ha nascosto una certa amarezza), una puntata record d'ascolti di "Striscia la notizia" e una nuova trasmissione in onda il giovedì sera alle 21.00 su Rete4: "Genius". Il successo è stato tale da farla diventare nel 2004  una trasmissione quotidiana, in onda tutti i giorni alle 14.00 su Rete4. Inoltre, viene invitato a Sanremo da Pippo Baudo per fargli risollevare gli ascolti.

 

Foto: Mike nell'ultima puntata della "Ruota della fortuna" (20 dicembre 2003)

Lunedì 5 aprile 2004 è stato invitato a sorpresa sul palco del Telegatto per festeggiare i 50 anni di Tv, in un siparietto costruito male e dai bassi ascolti.

Foto: Mike e la moglie Daniela al Gran Premio Internazionale della Tv (5 Aprile 2004)

 

Mercoledì 26 maggio 2004 Mike ha compiuto 80 anni: auguri!Tra i riconoscimenti più importanti, sicuramente la nomina a Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana. Così recitava il messaggio di auguri di Carlo Azeglio Ciampi: "Con inteligenza, lavoro e rigorosa professionalità lei ha segnato la storia della tv italiana accompagnadola dalla sua nascita a oggi...Grazie per l'allegria".  Leggi qui l'editoriale di Massimo Donelli, direttore di "Tv Sorrisi e Canzoni".

Mercoledì 25 gennaio 2006 è stato il protagonista di una nuova versione dei "Telegatti", ricevendo il telegatto di Platino.

Il 28 aprile 2006 riceve il premio alla carriera «Castello d'argento» a Rapallo.

Da giovedì 4 maggio 2006 condurrà su Rete4 "Il migliore", nuovo bellissimo quiz.

Il segreto di Mike? Considerare le sue trasmissioni come delle "sante messe", semplici e lineari. Come dargli torto! E quanto poco è ora applicata questa "religiosità" nelle trasmissioni televisive! 

Nella sua vita ha presentato parecchi programmi radiofonici, tra qui "Il motivo in maschera" (1955), "Il motivo senza maschera", "Nero su bianco" ('57), "Tutti per uno", "Il Gonfalone" ('58), "Buona fortuna con sette note", , "Il salvadanaio" ('59), "Attenti al ritmo" ('64)"Ferma la musica" ('68), "Musicamatch" ('71).

Inoltre ha partecipato anche ad alcuni film, tra i quali "Ragazze d'oggi" (regia Zampa- '55), "Il giudizio universale" (regia De Sica), "Il prezzo della gloria" ('55), "Toto lascia o raddoppia?" ('56), "Motivo in maschera", "I miliardari" ('56), "I raggi mortali del dott. Mabuse" (del 1962), "La vita a volte è dura, vero Provvidenza?" ('56), "C'eravamo tanto amati" di Ettore Scola (1974) e "Sogni mostruosamenti proibiti".

Famosissimi anche i suoi spot: L'Oreal ('57), Birra Dreger ('70), Grappa Bocchino ('74), Standa ('94).

La sua squadra del cuore è la Juventus.

Per quanto riguarda la sua vita privata, sappiamo che si sposò a New York nel 1948 con Rosalia Maresca, cantante lirica dalla quale ebbe l'annullamento del matrimonio perché lei non voleva figli, nel 1968 a Parigi sposò Annarita Torsello, un "colpo di testa" (durò solo due anni), infine a Londra nel 1972 sposa l'attuale compagna Daniela Zuccoli. Mike parla molto poco dei primi due matrimoni, mentre è entusiasta di Daniela, che ha saputo dargli quella famiglia che ha cercato per tutta la vita, che gli ha permesso di trovare la felicità. Tre sono i figli di Mike: Michelino (nato a Milano il 21/8/72), Nicolò (nato a Milano il 4/4/76) e Leonardo (nato a Milano il 5/9/89).  Da agosto 2003 è diventato nonno di Stella, e recentemente ha avuto un secondo nipotino. Nel 1984 Mike ebbe comunque una crisi matrimoniale (visse per 8 mesi separato in casa con un muro di cartongesso), fortunatamente risolta grazie all'aiuto dei figli.

Grande fan della musica, il suo genere preferito è la musica techno e la house music, che ascolta mentre fa ginnastica. Fuma il sigaro, una sua debolezza si sempre, ed è anche presidente della associazione italiana fumatori di sigari. La passione è stata probabilmente trasmessa da nonno bruno, siciliano, emigrato in America nel 1886. Mike possiede 4 case di proprietà: oltre a quella di Milano (abita nei pressi di Corso Sempione, non lontano dalla sede Rai!), Cervinia (Aosta), Dagnente (Novara), Porto Cervo (Sassari). Un tempo aveva anche una casa in Sicilia, nei pressi di Milazzo. Possiede anche una barca molto grande, uno yatch di 30 metri. Ha moltissimi televisori, videoregistratori e impianti satellitari nelle varie case, specie per seguire i programmi americani. Infatti la giornata tipica di Mike è la seguente: dorme fino a tardi, si dedica alla famiglia, fa un po' di sport e una "speciale" dieta a mezzogiorno. Nel primo pomeriggio, verso le 16.30, si reca negli studi televisivi per registrare tre puntate del suo quiz. Torna a casa in serata, cena e poi guarda la tv fino a tardi, appunto per vedere la prima serata americana. In casa sua ha una intera stanza con tutti i regali ricevuti dai suoi concorrenti nel corso delle trasmissioni. Recentemente ha fatto l'operazione agli occhi e quindi non porta più gli occhiali che l'hanno reso celebre.

Mike è alto 1 metro e 75 cm, il peso forma oscilla tra i 69 e i 72 chilogrammi (anche se recentemente facendo meno sport è leggermente ingrassato) e porta il 42 di scarpe.

Una sua famosa battuta: "Non sono un sub straordinario, sono un sub normale".

Nella sua carriera ha collezionato ben 24 Telegatti!

Hei....aspetto le tue opinioni su Mike Bongiorno e sul mio sito. Scrivimi via mail o guestbook!!

Questa biografia è stata scritta da Mirko Simionato con l'aiuto di vecchi numeri di Tv Sorrisi e Canzoni. Se trovate parti uguali in altri siti internet anche prestigiosi è perché è stata copiata!!